Pubblicato da: progettazione0708 su: 2 Aprile , 2008
Si è svolto venerdì 28 marzo alla Camera di Commercio di Sassari il Convegno dibattito “Sport di cittadinanza. Quale futuro per la Sardegna”, organizzato dall’UISP di Sassari, nell’ambito delle iniziative per celebrare il sessantesimo anno dalla costituzione di quest’ente.
Lo sport inteso come diritto di tutti e alla portata di tutti, che assume un ruolo fondamentale sia per la salute dei cittadini, ma anche per la sua dimensione educativa, culturale e ricreativa.
Il benessere del cittadino è diventato un punto fermo e fondamentale anche per l’Unione Europea, trovando piena realizzazione nel “Libro Bianco allo Sport”, approvato l’11 luglio 2007. Anche nel nostra Regione a livello legislativo il riconoscimento al diritto di fare sport non manca, le leggi sono tante e piene di belle parole, ma quello che è stato chiesto all’ Assessore regionale Maria Antonietta Mongiu sono i fatti concreti, e di conseguenza anche delle sovvenzioni per potersi adoperare e rendere questo diritto una realtà tangibile.
Proprio quest’anno con l’ultima finanziaria nazionale approvata dal ormai decaduto governo Prodi, è stato istituito un fondo sullo Sport di cittadinanza, riconoscendo a tutti gli effetti sia la pratica sportiva come diritto inalienabile di ogni cittadino, sia il suo valore sociale. Il Fondo è destinato per il 50% alle Regioni e alle Provincie Autonome per la realizzazione di progetti nell’ambito della programmazione regionale, e per il restante 50% alla realizzazione di progetti di valenza nazionale e per la costituzione e per le attività dell’Osservatorio Nazionale per l’Impiantistica Sportiva.
Le sventure politiche, stanno di fatto bloccando questo iter legislativo fortemente voluto sia dal Ministero dello sport e delle politiche giovanili, sia dal Coordinamento degli Enti di Promozione sportiva, di cui la Uisp ha fatto parte con una delle sue migliori rappresentati Stefania Marchesi, vice presidente nazionale, anche lei intervenuta al convegno. La Marchesi ha ribadito che il Fondo destinato alle Regioni è sbloccato e differenza di quello nazionale, perciò si potrebbe iniziare a lavorare e a programmare. L’assessore ritiene sicuramente che sia necessario un lavoro sinergico tra Enti e Federazioni, perché non ci deve essere sport di serie A o B, ma sport per tutti e di tutti. Se la soluzione saranno i tavoli proposti dal presidente del comitato provinciale Uisp, Salvatore Farina, si dovrà iniziare a ragionare non per numeri di iscritti e tesserati, ma per il cittadino, quello che corre per strada, al di fuori di tutti questi ragionamenti, che del resto è il primo detentore di questo diritto.
Laura Caggiari
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